84 Charing Cross Road (1987) parte prima: recensione politicamente corretta

 


84 Charing Cross Road (1987)

  • Protagonisti: Anne Bancroft e Anthony Hopkins

  • Hopkins interpreta Frank Doel, il libraio inglese che le spedisce i libri.

  • La storia è tratta da un libro epistolare realmente esistito.

  • È un film delicato, nostalgico, pieno d’amore per i libri e per le relazioni nate attraverso la scrittura.


Un inno all’amicizia, ai libri e alle relazioni casuali che cambiano la vita

Ci sono film che non hanno bisogno di effetti speciali o colpi di scena per lasciare un segno. 84 Charing Cross Road è uno di quei racconti che si insinuano nel cuore con la forza della semplicità. Ambientato tra New York e Londra, il film porta sullo schermo la corrispondenza reale tra *Helene Hanff, sceneggiatrice spiantata americana appassionata di letteratura inglese, e Frank Doel, impiegato libraio, cacciatore di libri usati, inglese della storica libreria Marks & Co.

Anthony Hopkins interpreta Frank con una delicatezza antica: un uomo riservato, gentile, che vive circondato da libri e da un senso di dovere impeccabile. Dall’altra parte dell’oceano, Anne Bancroft dà vita a una Helene vivace, ironica, impulsiva, capace di trasformare una semplice richiesta di libri rari in un rapporto umano che attraversa gli anni.

Il film è costruito come una lunga lettera d’amicizia. Non succedono “grandi cose”, se non siete amanti dei libri potreste aver bisogno di una forte dose di caffeina, eppure succede tutto: si assiste alla nascita di un legame fatto di parole, pacchi spediti, piccoli gesti di cura. La libreria diventa un ponte tra due mondi, un luogo che unisce persone che non si incontreranno mai, ma che imparano a conoscersi attraverso la carta stampata.

C’è un’atmosfera nostalgica che avvolge ogni scena: la Londra grigia e povera del dopoguerra garbata ma elegante e la New York frenetica in pieno boom economico ma sguaiata e arrogante. È un film che parla di libri, sicuramente, ma soprattutto di ciò che i libri sanno creare: connessioni, affetto, attese, speranze.

Guardarlo oggi significa fare un passo indietro in un’epoca in cui le relazioni epistolari (lettere di carta e inchiostro non e-mail) avevano un ritmo lento e prezioso. E' proprio questo il suo fascino: ricordarci che anche un semplice scambio di lettere può cambiare la vita di qualcuno.

*Helene Hanff  Assunta prima come lettrice di manoscritti per la Paramount Pictures, nel 1952 inizia la sua carriera di sceneggiatrice televisiva: scrive polizieschi per la trasmissione The Adventures of Ellery Queen  fonti: https://it.wikipedia.org/wiki/Helene_Hanff

Questa è in sintesi la recensione politicamente corretta, nei prossimi post invece entreremo dentro alla libreria Marks & Co e nella stanza di Hellen, attraverso la mia esperienza di utente che ama i libri, ma che non fa parte di nessuna delle due culture. Prendendo in esame i titoli dei libri richiesti da Hellen, le legature e i sentimenti che suscitano questi vecchi volumi usati ed economici, venduti a blocchi facenti parte di raccolte privare e venduti in UK, per via della crisi post-bellica, a poco prezzo ma in verità preziosissimi.

Segue: parte seconda - prologo personale

parte terza -Frank e la libreria Marks & Co.

parte quarta- Hellen e i titoli dei libri richiesti